normativa

Il quadro normativo di riferimento

1. NORMATIVA EUROPEA

Direttiva 2003/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17.11.2003

In particolare l'art. 3 - Principio Generale – sancisce che “Gli Stati membri provvedono affinché, ove sia permesso il riutilizzo di documenti in possesso degli enti pubblici, questi documenti siano riutilizzabili a fini commerciali o non commerciali conformemente alle condizioni indicate nei capi III e IV. I documenti sono resi disponibili, ove possibile, per via elettronica”.

Direttiva 2013/37/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26.06.2013

Integra e sostituisce la Direttiva 2003/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico. L'art. 5 – Formati disponibili – sancisce che "Gli enti pubblici mettono a disposizione i propri documenti in qualsiasi formato o lingua preesistente e, ove possibile e opportuno, in formati aperti leggibili meccanicamente e insieme ai rispettivi metadati. Sia il formato che i metadati dovrebbero, nella misura del possibile, essere conformi a standard formali aperti”.

2. NORMATIVA ITALIANA

Linee Guida Nazionali per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico (2° semestre 2016)

Insieme di linee guida il cui obiettivo è supportare le pubbliche amministrazioni nel processo di valorizzazione del proprio patrimonio informativo pubblico. Destinatari sono “tutte le Amministrazioni, così come definite all’art. 2 comma 2 del CAD, che a esso si uniformano (art. 9 DL n. 179/2012)”.

Decreto Legislativo n. 235 del 30/12/2010

Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD). Art. 52: “Le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare e rendere fruibili i dati pubblici di cui sono titolari, promuovono progetti di elaborazione e di diffusione degli stessi anche attraverso l'uso di strumenti di finanza di progetto, assicurando la pubblicazione dei dati e dei documenti in formati aperti”. Art. 68: “Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici, adottano soluzioni informatiche che assicurino l'interoperabilità e la cooperazione applicativa e consentano la rappresentazione dei dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto”.

Decreto Legislativo n. 36 del 24.01.2006

Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico.

Il Decreto Legislativo (art. 1) disciplina le modalità di riutilizzo dei documenti contenenti dati pubblici nella disponibilità delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di diritto pubblico.

Decreto Legislativo n. 217 del 13.12.2017

Concernente modifiche ed integrazioni al Codice dell'amministrazione digitale, di cui al Decreto Legislativo n.82 del 07/03/2005, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, guida le amministrazioni pubbliche nel "garantire l'accesso e il riuso gratuiti di tutte le informazioni prodotte e detenute dalle amministrazioni pubbliche in formato aperto, l'alfabetizzazione digitale, la partecipazione con modalità telematiche ai processi decisionali delle istituzioni pubbliche, la piena disponibilità dei sistemi di pagamento elettronico nonché la riduzione del divario digitale sviluppando le competenze digitali di base."

Legge n. 190 del 6.11.2012

Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione. L'art. 1, comma 4, stabilisce come debbano esserci dei "modelli standard delle informazioni e dei dati occorrenti per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla presente legge, secondo modalità che consentano la loro gestione ed analisi informatizzata." L'art. 1 comma 32, sancisce l'obbligo di pubblicazione dei dati di appalto dell’Ente appaltante. L'art. 1 comma 35, definisce gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, ivi compreso l’obbligo di pubblicazione dei dati relativi ai titolari di incarichi politici.

Decreto Legge n. 179 del 18.10.2012 (Crescita 2.0) coordinato con la Legge di conversione n. 221 del 17/12/2012

Art. 9 (modifica Art. 52 CAD): “Le pubbliche amministrazioni pubblicano nel proprio sito web, all'interno della sezione "Trasparenza, valutazione e merito", il catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati in loro possesso ed i regolamenti che ne disciplinano l'esercizio della facoltà di accesso telematico e il riutilizzo, fatti salvi i dati presenti in Anagrafe tributaria….

Il Decreto trasparenza, D.Lgs. 33/2013

Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

L'art. 3 - Pubblicità e diritto alla conoscibilità – stabilisce che “Tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente sono pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli, di fruirne gratuitamente, e di utilizzarli e riutilizzarli ai sensi dell'art. 7”.

L'art. 7 - Dati aperti e riutilizzo – sancisce che “I documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente, resi disponibili anche a seguito dell'accesso civico di cui all'art. 5, sono pubblicati in formato di tipo aperto ai sensi dell'art. 68 del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al Decreto Legislativo n.82 del 07/03/2005, e sono riutilizzabili ai sensi del Decreto Legislativo n.36 del 24/01/2006 e del Decreto Legislativo n. 196 del 30/06/2003 senza ulteriori restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e di rispettarne l'integrità ”.

3. NORMATIVA DI REGIONE DEL VENETO

BUR n. 30 del 29 marzo 2019

Il provvedimento autorizza - in continuità e coerenza con gli interventi già intrapresi dalla Regione del Veneto e in attuazione dell’Asse 2 “Agenda Digitale” del Programma Operativo POR FESR 2014-2020 - l’espletamento, da parte della Direzione ICT e Agenda Digitale, del percorso attuativo di alcune progettualità."

BUR n. 122 del 23 dicembre 2014

Regolamento per il trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari effettuato dal Consiglio regionale del Veneto.

Regolamento Regionale n. 4 del 14 luglio 2006

Modifiche al regolamento n.1 del 13/01/2006, “Regolamento per il trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari effettuato dal Consiglio regionale del Veneto”.

Regolamento Regionale n. 2 del 20 marzo 2006

Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari in attuazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (art. 20, comma 2 e art. 21, comma 2).

Regolamento Regionale n. 1 del 22 marzo 2007

Modifiche al regolamento regionale n. 2 del 20/03/2006, “Regolamento per il trattamento di dati sensibili e giudiziari in attuazione del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (art. 20, comma 2 e articolo 21, comma 2)”.